StefYoungBeh…in realtà io sono nata magra.. Quando sono venuta alla luce pesavo due miserissimi chili e mezzo, e fino ai 6 anni mia madre mi ha rimpinzato di ricostituenti…beh…credo si sia lasciata prendere un pò troppo la mano… Però guardate che belle gambette magre e scattanti….magari le guanciotte già preannunciavano quello che sarebbe accaduto ma ero davvero un bel tipino no?? Vi segnalo l’aria compita e le eleganti stringhe in tono con il collettino… Ahhhh…beata innocenza….. :o))))

Quelli che seguono sono gli incipit dei 5 libri che in questo momento ritengo i più belli, o importanti, o significativi o che comunque mi hanno lasciato un segno anche recentemente… Forse ieri ne avrei scelti altri 5 e domani ancora altri…insomma…sono davvero tanti quelli che ricordo con piacere ed è dura fare una selezione… Alcuni sono già stati citati da altre ma li amo, come Il piccolo principe….o L’Amico ritrovato….. Altri li avevo trovati una favola nell’adolescenza ma adesso ne sarei meno entusiasta, come i libri di Carlos Castaneda oppure di Richard Bach…. Insomma…ecco quelli di oggi!! :o)) 

C’era una volta…
– Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.
Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname, il quale aveva nome mastr’Antonio, se non che tutti lo chiamavano maestro Ciliegia, per via della punta del suo naso, che era sempre lustra e paonazza, come una ciliegia matura.
(Le avventure di Pinocchio – C.Collodi) 

Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte ecc., oggi è caduto nell’oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori. (Il profumo – P.Suskind)

 
Entrò Carla; aveva indossato un vestitino di lanetta marrone con la gonna così corta, che bastò quel movimento di chiudere l’uscio per fargliela salire un buon palmo sopra le pieghe lente che facevano le calze intorno alle gambe; ma ella non se ne accorse e si avanzò con precauzione guardando misteriosamente davanti a sè, dinoccolata e malsicura;una sola lampada era accesa e illuminava le ginocchia di Lao seduto sul divano; un’oscurità grigia avvolgeva il resto del salotto. (Gli indifferenti – A.Moravia)
  
 

Il Commissario Bordelli entrò nel suo ufficio alle otto di mattina, dopo una notte quasi insonne, passata a rigirarsi tra i lenzuoli fradici di sudore. Erano gli ultimi di luglio, giornate afose, senza un filo di vento. Di notte l’aria era ancora più umida e malsana. Ma almeno la città era deserta, le macchine rarissime, il silenzio quasi totale. Le spiaggie invece erano rumorose, piene di gente spellata. Ogni ombrellone la sua radiolina, ogni bambino il suo secchiello. (Il commissario Bordelli – M.Vichi)
  
 
Non è per il tram. Il tram lo devo prendere per cinque anni alle sette di mattina. Ma non mi pesa. Mi pesa tutto quello che viene prima, quando sono ancora in casa al buio, e la luce non la posso accendere se no mia madre si sveglia e, visto che viene a letto così tardi, meglio di no; mi pesa che devo lavarmi al freddo perchè il riscaldamento non è ancora partito, mettermi su il latte nel pentolino e stare attento quando sfrigola che non si metta a bollire, se no se ne esce tutto sul fuoco, ed è incredibile quanto puzza il latte quando cade sul fuoco. (Una barca nel bosco – P.Mastrocola)

              "Passata è la tempesta…odo augelli far festa……" :o)))

Forse i momenti di crisi servono a farci apprezzare di più quello che abbiamo… Insomma, oggi mi sembra tutto più luminoso, più profumato, più buono…quindi andrò in palestra per continuare il lungo percorso che spero mi porti prima della menopausa ad un peso decoroso! Intanto ho scoperto con piacere quello che diciamo sempre tutte, ovvero che nonostante il mio peso sia praticamente lo stesso dell’anno scorso di questi tempi, grazie all’attività fisica gli abiti mi stanno un pò più larghi!! A proposito… siamo a quota 87.500, non vi aggiorno continuamente perchè qui i chili vanno e vengono con estrema facililtà… :o)


Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

Dopo decine di scatti in ufficio con la mia collega questo è quello venuto meglio… (pensa un pò ai peggio) No, non sono stata colta da un’improvvisa voglia di "apparire", anzi, ma dopo una vita desiderando di diventare trasparente ho deciso, grazie anche alla sfrontatezza di quella pazzoide di Opu, di esporre senza ritegno tutte le mie rotondità… :o) Per la cronaca siamo sempre intorno agli 89-90 chili… Domani proviamo se con i tacchi sembro un pò più…slanciata!Stef 007

Ultim’ora……Mi trovavo in bagno davanti allo specchio ad asciugarmi i capelli.. Mi sono chinata abbassando la testa per usare il phon in modo da ottenere un effetto volumizzante e mentre lo facevo mi sono "erroneamente" voltata verso lo specchio…. Orrore!!! No no…non il classico orrore di quando mi vedo… peggio!! Il risultato dello "svuotamento" del mio corpo degli ultimi due anni è apparso in tutta la sua magnificenza stando in quella posizione… :o)) Avete presente l’ala creata dalla pelle del braccio che adesso è un pò meno grasso ma la pelle è quella di prima? Dove la mettiamo???? Ci faccio un’asola e la fermo con un bottone?? E la faccia ed il collo?? Non sono più una ragazzina ed il crollo dei lineamenti è notevole..insomma…mi è subito venuto in mente a chi assomiglio….:o) Giovani virgulti sovrappeso…non aspettate troppo a mettervi in forma e mi raccomando movimento e creme di ogni tipo altrimenti avrete anche voi il tremebondo effetto SHAR PEI!!! :o(

Shar pei

"……Ho degli amici con cui gioco a carte, parlo di politica fumando il sigaro e la domenica vado in campagna. Amo mia moglie, che è una donna intelligente e bella. Mi piace tornare a casa e trovarla lì, qualsiasi cosa sia successa nel mondo quel giorno. Mi piace dormire vicino a lei e mi piace svegliarmi insieme a lei. Ho un figlio che amo anche se tutto fa supporre che da grande farà l’assicuratore. Spero che lo farà bene e che sarà un uomo giusto. La sera vado a letto e mi addormento. E tu mi hai insegnato che questo vuol dire che sono in pace con me stesso. Non c’è altro. Questa è la mia vita. Io lo so che non ti piace piace ma non voglio che tu me lo scriva. Perchè voglio continuare ad andare a letto la sera, e addormentarmi. Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. Mai visto niente del genere a Quinnipak. Ma forse proprio per questo, io ci sto bene. A Quinnipak si ha neglio occhi l’infinito. Qui quando proprio guardi lontano, guardi negli occhi di tuo figlio ed è diverso. Non so come fartelo capire, ma qui si vive al riparo. E non è una cosa spregevole. E’ bello. E poi chi l’ha detto che si deve proprio vivere allo scoperto, sempre sporti sul cornicione delle cose, a cercare l’impossibile, a spiare tutte le scappatoie per sgusciare via dalla realtà? E’ proprio obbligatorio essere eccezionali?? Io non lo so. Ma mi tengo stretta questa vita mia e non mi vergogno delle mie soprascarpe. C’è una dignità immmensa nella gente quando si porta addosso le proprie paure, senza barare, come medaglie della propria mediocrità. E io sono uno di quelli. Si guardava sempre all’infinito, a Quinnipak, insieme a te. Ma qui non c’è l’infinito. E così guardiamo le cose, e questo ci basta. Ogni tanto, nei momenti più impensati, siamo felici….."

(Castelli di rabbia – A.Baricco)