imagesCARPFDY8Stanotte, dopo un bel pò che non accadeva, ho avuto un attacco di panico… O almeno penso lo fosse… La cosa è abbastanza buffa perchè quando ti prendono le prime volte inizi un lavoro su te stessa, sul perchè dell’ansia, leggi e ti dicono che non devi avere paura, che l’attacco di panico ti dà quella sensazione del tipo "adesso muoio di un infarto" ma devi solo riflettere e respirare lentamente perchè nella paura tutte le sensazioni si amplificano facendo aumentare ancora di più il disagio…. Per questo io sono rimasta sveglia dalle 5 alle 7, analizzando  tutti motivi  che, in chi è predisposto, possono sfociare nel panico,  a cercare di rilassarmi ripetendomi "stai sfogando le tue ansie"  "non ti agitare non stai morendo è solo un attacco di panico"…. Il guaio è che quando il tuo stato d’animo ti porta in quella direzione, hai voglia a ripetere, alla fine si insinua comunque quel sottile dubbio…..e se fosse un infarto davvero??? :o))))))))

Tutto questo perchè se dovessi morire oggi sappiate che non era un attacco di panico :o)

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14 risposte a “

  1. Cavoli, tutto verissimo.
    Io dopo averne avuto uno (e sono stata al Pronto Soccorso perchè non sapevo fosse un attacco di panico), i due o tre che ho avuto dopo li ho riconosciuti e fermati, solo perchè sapevo che non era niente ed ero preparata, mentre la prima volta pensavo davvero di morire!
    Comunque boh… dare sempre la colpa allo stress di tutto mi sembra troppo semplice. A rispondere come fanno i medici potrei fare anche io il medico!

  2. E' perchè non scrivi più sl blog, ecco perchè!
    Scherzi a parte, che in realtà non c'è da scherzare, spero che tu abbia individuato le cause di questo picco di ansia.

    (non mi soffermo troppo.perchè se cerco di immedesimermi in te che hai avuto un attacco di ansia, mi viene un attacco di ansia…)

  3. Lipuzza effettivamente qui abbiamo tempo per tutto, tranne che per i funerali 😛
    Sai cosa mi disse il doc a suo tempo?
    "tranquilla, questi episodi li ha una donna su tre" …magra consolazione ehehhe

    Comunque dopo due ore di analisi notturne spero tu abbia fatto quantomeno una ricca e sana colazione eh! Che quello li, altro che sforzo ginnico, altro che allenamento cardiovascolare…

  4. … che brutto periodo quello degli attacchi di panico..
    e leggendo questo post mi torna in mente tutto.
    Davvero davvero dei momenti terribili si passano quando si sta così .. e hai perfettamente ragioni, inizialmente si inizia a farsi mille domande e trovare mille soluzioni ..
    io un pochino ci sono riuscita a tenerli a bada ..
    bisogna trovare dei trucchetti ..
    io credo di averli trovati in farmacia con dei calmanti naturali

  5. è da 7 giorni che non scrivi, cosa dobbiamo pensare?!?!!?
    sono tranquilla perchè ho ricevuto una tua mail ieri e quindi posso rassicurare tutti i lettori 😉
    so mooooolto bene quanto siano terrificanti gli attacchi….Non allarmarti, non generalizzare quello che è accaduto, "incidenti di percorso" che possono capitare! (che culo eh?!)
    Un super mega enorme abbraccio
    Arruffata

  6. Eh Zietta, purtroppo capisco ciò di cui parli.
    L'attacco di panico è subdolo, si presenta nei momenti in cui le difese "si abbassano", come la notte, o la prima sera, oppure nel mio caso, spesso arrivano all'improvviso approfittando di situazioni "destabilizzanti", tipo quando vado in università e mi trovo in stazione travolta dalla gente; una volta, mi son dovuta chiudere nei bagni di Cadorna ripetendomi: "Ora passa, non si può avere un infarto a 20 anni", anche se credevo di morire. Poi, ci ripenso e ci rido sopra, perchè mi trovo buffa ad impanicare nei cessi della stazione, ma quando l'ho vissuto quel momento non è stato molto divertente :P.
    Ho notato che con l'autunno, e dunque i doveri, il panico aumenta. Il mese scorso ne ho avuti tantissimi, quasi tutte le notti, ma mi son resa conto che quando mi vengono c'è qualcosa di "irrisolto", qualche paura che non ho affrontato, che nel mio caso erano la mia tesi, la mia prossima laurea, il lavoro del mio ragazzo e le difficoltà relazionali che esso comportava. 
    Io ne ero consapevole, ma ho sminuito tutto dicendo: "Ma sì, chissà che sarà", per poi svegliarmi di notte con la tachicardia e la paura di morire.
    Quindi, zietta, non voglio fare psicologia spicciola, ma riflettiamo: c'è qualche situazione, qualche pensiero in sospeso che potrebbe essere sedimentato nel tuo cuoricino e che si fa sentire più stronzo che mai con l'attacco?
    Ti abbraccio forte.
    Claire sloggata (e non sa perchè -_-)

  7. Nel caso si stessero organizzando le esequie sappiate che ovviamente sono viva :)) Ringrazio di cuore, in particolare la piccola Claire che in modo molto "pertinente" ha spiegato esattamente sensazioni e soprattutto cause scatenanti…indi per cui…adesso rifletterò sui miei sedimenti :o))) Un abbraccio a tutti

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