Faccio cose vedo gente….

E come si suol dire… a grande richiesta…. eccomi!!!   Dunque, diciamo che i primi due mesi dell’anno sono stati abbastanza sopportabili… Mia suocera grazie al cielo si sta ristabilendo e con lei anche il mio equilibrio psichico.. Andrea è ovviamente più rilassato e l’amore ne guadagna. Ho passato un periodo di stress notevole, ansia, attacchi di panico, angoscia sulle quali ho lavorato con la psic e che sembrava potessero condurre al famoso out out  ad Andrea del tipo “decidi se vuoi vivere con me, a costo di venire io ad abitare a Firenze ma in un’altra casa oppure lasciamo perdere tutto”…. Quindi ho cominciato ad aspettarmi decisioni, a martellarlo continuamente, ad essere tesa, fino a quando mi sono resta conto in un attimo,come se avessi visto “la luce”, che non era quello che “io” veramente volevo…. Io lo amo, mi piace stare assieme, ma ci sono certe abitudini, la mia comodità, l’indipendenza, il mio paese e la mia gente, alle quali a 50 anni difficilmente riesco a rinunciare… E’ vero che qualche volta la sera vado a nanna e penso “certo che se mi sento male sono sola”,  ma in fondo mi piace avere le mie cose, i miei orari… Se mi trasferisco a Fi dovrò fare ogni giorno la pendolare da qui (35 km circa) per arrivare a casa e dove pensare a cucinare, lavare, stirare, pulire in attesa di un compagno che (quasi come tutti gli uomini) arriva cotto come una pera dal lavoro e si addormenta sul divano… Insomma, mi sono detta, ma chi me lo fa fare??? 🙂  Ed è stato lì che abbiamo deciso che per il momento io tengo la mia casetta e sistemiamo un pò la sua, compriamo la cucina, un letto più grande, pitturiamo le pareti, insomma la adattiamo meglio alla mia eventuale presenza in modo da poter vivere un pò qui ed un pò lì secondo la voglia e gli avvenimenti…. In estate si sta meglio a casa mia per esempio, più campagnola, terrazzo abitabile, arietta più fresca rispetto a Firenze, ma a Firenze potremo stare in occasione di concerti, spettacoli, shopping, insomma fare quello che stiamo facendo adesso ma in modo più organizzato… In realtà il mio problema vero è sempre stato il fatto che Andrea ha un appartamentino collegato a quello di mia suocera e non avendo i mobili della cucina siamo costretti ad essere sempre ospiti da lei…cosa che alla lunga rompe parecchio le palle…. In più c’è una porta di collegamento fra i due appartamenti che ho proposto di “sigillare” con un armadio a muro così da non vedermi arrivare sua madre mentre mi sbaciucchio in salotto… Insomma, penso che le cose potranno solo migliorare altrimenti, come ho già avuto modo di dire al mio amore, lui rimane con la sua mamma ed io lo aspetto a casa quando e se ci sarò :))) In tutto questo la mia alimentazione è più regolare tant’è che ho perso 6 chili dall’inizio dell’anno, sento di essere meno appanicata tant’è che venerdì scorso sono perfino riuscita ad entrare nella bolgia di un locale fiorentino dove si degustava rum e vi assicuro che per una con le mie paranoie infilarsi in mezzo ad una massa compatta di gente non è proprio il massimo… Ho voglia di muovermi, di primavera, di spensieratezza, di guadagnare (quello lo vedo parecchio improbabile) e di godermi un pò la vita finchè campo…. Ah…dimenticavo…l’agente concorrente che mi ha fregato un affare mi ha pure querelata per diffamazione, ingiurie e minacce…beh…. se vuole la guerra….guerra sia!!!  Visti gli ultimi mesi è giunta l’ora di invertire la tendenza, basta con la sfiga!!

 

 

After hour Natalizio

Negli ultimi 20 anni ho perso mia madre, mio padre e tutti quanti i nonni. Con gli altri parenti i rapporti sono del tipo “buongiorno e buonasera”  quando li incontri e niente di più. Mia sorella è sposata con Fabrizio da 26 anni, anche lui orfano di entrambi i genitori e dei nonni.  Insomma la nostra famiglia è formata da me, mia sorella, mio cognato, mio nipote e la sorella di mio cognato…tutti qui.  Per questo nel corso degli anni il nostro modo di festeggiare il Natale si è pian piano modificato ed adeguato alla situazione per la difficoltà di ricreare quell’atmosfera tipica dell’infanzia quando arrivavano frotte di parenti con la scusa che casa nostra era la più grande ed i miei i genitori più ospitali.  Innanzi tutto il pranzo del 25 è stato spodestato dalla cena del 24 ed i parenti si sono sostituiti con gli amici… Amici che festeggiano il giorno successivo e quindi possono stare con noi, amici neo separati, single convinti, ex fidanzati, insomma una serie di più o meno stravaganti personaggi che pian piano ha trasformato il nostro Natale in una sorta di after hour con degustazioni di vini e formaggi, pinzimoni, pane fatto in casa con sottofondo musicale di gente tipo Clash e Pearl Jam piuttosto che Boublè e Bocelli…. E si ride e si scherza con fino a tardi pensando che si cambia perchè non si può fare diversamente…

Il Natale quello che al mattino ti svegliavi con il profumo del sugo dei crostini e la mamma ti faceva trovare Michela la bambola che parla, quella con il disco nello sportellino sulla schiena è davvero  lontano anni luce…..

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco

Mi sembrava troppo bello per essere vero…. Io che vinco le mie paure e vado a Bologna, io che penso “beh in fondo sono diversi giorni che non ho picchi d’ansia”, io che mi dico ” in fondo sto imparando a gestire certe paure e meccanismi” ….. E ALLORA PERCHE’ CAZZO IERI SERA SONO STATA DUE ORE IN PRONTO SOCCORSO PER COLPA DI UNA TACHICARDIA??  Tutto ok ( del resto la mia ultima visita dal cardiologo è di 10 gg fa) dopo ECG ed emogas sono  uscita a mezzanotte  con il consiglio di tenere sempre in borsa un Tav@r sublinguale che in caso di paranoia galattica ti risolve all’istante ed il numero di un terapeuta “miracoloso”…

Come direbbe la Kikki…sgrount!!

Training autogeno a gò-gò

Reduce da un lungo we  pieno di stress e di lavoro contro lo stress… Giovedì mattina prima di andare a Firenze ho fatto un appuntamento di lavoro in un cantiere con dei clienti.  Senza accorgermi ho lasciato il cellulare a casa ed Andrea ha provato a chiamarmi per due ore senza sapere che fine avessi fatto, tant’è che appena sono rientrata e l’ho chiamato era in agitazione peggio di me quando non lo trovo per dieci minuti…ovviamente mi sono sentita in colpa 🙂  Venerdì era in previsione che andassi a Bologna per spendere un buono nel mio negozio taglie forti preferito e visto il periodo  già da giovedì ho cominciato ad avere un pò di ansia anticipatoria del tipo “chissà che fila per fare il biglietto”…”ma il treno viaggia quasi sempre in galleria e se succede qualche cosa?”… “e se mi viene un attacco di panico mentre sono in giro da sola?”…e tutte cosetta del genere… Tant’è che si stava facendo prepotentemente strada la decisione di non andare proprio. Poi mi sono detta che non era giusto farsi condizionare così ed ho deciso di affrontare le mie paure.  Che dire….ce l’ho fatta….con tanto lavoro su me stessa, leggendo il mio fidato libriccino sul senso di colpa e l’ansia, mettendo in pratica i ragionamenti che facciamo nelle sedute dalla psic e non ultimo sentendomi protetta dalla presenza della pillola di Xan@x nella borsa… Per farla breve alle 11 ero a Bologna, mi sono presa un taxi fino al negozio, ho provato diverse cose e ne ho acquistate alcune,uscendo ho di nuovo preso un taxi per la stazione,  ho pranzato in una pizzeria lì vicino ed ho aspettato il treno per Firenze… Quando sono rientrata a casa mi sentivo più forte e padrona delle mie emozioni, speriamo che duri!  Sabato e domenica dedicati alla vita familiare, con mia suocera da accudire insieme ad Andrea, la spesa, cucinare, cercare di tirarle su il morale, riposare un pò sul divano e poi ripartire con la cucina, le rassicurazioni, poi lavarle ed asciugarle i capelli, poi di nuovo preparare la pasta frolla per una crostata, insomma non vedevo l’ora di tornare al lavoro per riposarmi un  pò…